Le cause della necrosi dentale

necrosi dentale

Oggi parliamo di necrosi dentale, una condizione che porta ad un danneggiamento del dente ma che può essere curata grazie a tecniche conservative o estrattive.

La condizione di necrosi dentale è una situazione piuttosto estrema che può colpire il dente. Coinvolge infatti la polpa, cioè la parte molle interna al dente, la parte vitale composta da vasi sanguigni e nervi.   

La polpa dentale è fondamentale per portare al dente ossigeno e sangue. Nel momento in cui si danneggia in modo irreversibile, il dente va incontro ad una lenta necrosi.

Vediamo in questo approfondimento con gli esperti di Studio Dentistico Cremona quali possono essere le cause legate alle necrosi dentale e quali sono le tecniche utilizzate per fermare l’avanzata della patologia.

Necrosi dentale: le cause

Le cause che possono portare alla morte del dente e alla degradazione dei tessuti sani sono diverse. Possiamo riassumerle principalmente in due gruppi: traumi e infezioni.

Un trauma che coinvolga anche i denti, come una caduta o un colpo, può interrompere il flusso di sangue ai denti. 

In molti casi anche una carie non curata rappresenta un pericolo per la salute dell’intera bocca. La carie, infatti, può trasformarsi in pulpite ovvero un’infezione della polpa che, se non individuata e curata tempestivamente, può evolvere in necrosi.

Da qui l’importanza di adottare una quotidiana igiene orale, per evitare problematiche come questa.

I campanelli d’allarme che indicano la degenerazione dei tessuti del dente non sono sempre così evidenti anche se alcuni sintomi caratteristici devono portarci a rivolgerci subito ad un dentista: 

  • Dolore localizzato
  • Cambio di colore del dente

Il dente tende infatti a virare verso un colore giallo/grigio. Il colore nero del dente indica uno stadio avanzato della necrosi. 

Anche il dolore varia in base all’avanzamento della necrosi. All’inizio potrebbe anche essere inesistente e aumentare nel corso del tempo, se non curato.

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Puoi rivolgerti allo studio del dottor Cremona: grazie al supporto di diversi professionisti nel settore odontoiatrico, siamo in grado di prenderci cura a 360° della salute della bocca.

Se sospetti la presenza di una necrosi o di una carie, puoi richiedere un appuntamento: attraverso una visita specialistica presso il nostro studio dentistico di Biella sapremo individuarne le cause e suggerire il metodo di intervento più efficace.

In base alla situazione specifica del paziente, i trattamenti possono essere due: la devitalizzazione del dente, che consente di mantenere intatto l’elemento dentale in ottica conservativa, oppure l’estrazione in quei casi in cui il dente non può essere salvato. In questo secondo caso si ricorre poi a tecniche di implantologia per ripristinare l’elemento dentale mancante, ripristinando sia l’estetica che la funzione. 

Contatti qui per maggiori informazioni e per prenotare un appuntamento.

Come prevenire la carie

come prevenire la carie

La carie può colpire a qualunque età: ecco alcuni consigli pratici per prevenirne la comparsa.

Ne parliamo in questo articolo di approfondimento con il dottor Pietro Cremona, medico chirurgo odontoiatra a Biella. Sapere come prevenire le carie è una cosa preziosa per adulti, ragazzi e bambini, al fine di avere una bocca sempre sana.

Nei nostri approfondimenti abbiamo spesso parlato di igiene orale e di come eliminare efficacemente il tartaro dai denti. Quella della carie è una questione seria che colpisce moltissimi pazienti: i consigli degli esperti del nostro studio dentistico sono di supporto ai tanti pazienti che da un momento all’altro si ritrovano con un dolore, spesso anche molto forte, ai denti.

Un controllo alla poltrona è sicuramente in grado di dare una risposta più accurata. Presso il nostro studio dentistico di Biella disponiamo di tutte le attrezzature per eseguire diagnosi e per effettuare terapie o interventi che eliminino la carie.

Quando si parla di carie è però la prevenzione a giocare un ruolo primario; ecco quindi alcuni consigli per evitarne la formazione.

Prevenzione carie: ostacola la formazione della placca

La carie si forma a causa di un accumulo di placca e tartaro sui denti. Questi elementi si formano nella bocca ogni volta che mangiamo o beviamo e sono costituiti da batteri che a lungo andare eseguono un’azione corrosiva sull’elemento dentale.

Cosa comporta ciò? La demineralizzazione dello smalto, l’indebolimento di alcune aree del dente e la conseguente formazione di un buco nel dente.

Se la cavità diventa profonda e raggiunge la polpa dentale, oltre ad essere molto dolorosa, può provocare la caduta del dente.

Prima però di arrivare al punto di rimuovere il dente, è opportuno prendersi cura della propria igiene orale ostacolando la formazione della placca.

Prevenire la carie con l’igiene orale

Ecco un elenco di buone abitudini da adottare ed inserire nella cura della propria bocca e dei propri denti, per evitare la formazione della carie:

  • Lava i denti almeno 2 volte al giorno
  • Pulisci gli spazi interdentali con il filo
  • Riduci il consumo di cibi molto zuccherati o ricchi di amido

La visita con i nostri dentisti servirà anche a valutare l’applicazione di sigillanti dentali o interventi più invasivi come devitalizzazione, che consente di eliminare la carie nel momento in cui è già presente ma di conservare l’elemento dentale.

Contatta qui il nostro studio dentistico di Biella per un appuntamento.

Rimozione denti del giudizio: quando è necessario?

rimozione denti del giudizio

I denti del giudizio iniziano a spuntare tra i 16 e i 25 anni. Si sente spesso parlare di estrazione di questi elementi dentali: ma quando effettivamente vanno rimossi?

Lo vediamo in questo approfondimento con i dentisti di Studio Dentistico Cremona a Biella. Iniziamo col dire che la rimozione dei denti del giudizio deve essere valutata attentamente dal dentista: è infatti una condizione totalmente soggettiva e non è detto che sia necessaria un’estrazione.

I denti del giudizio, infatti, se spuntano negli spazi adeguati, non arrecano alcun fastidio o problema.

I problemi si verificano nel momento in cui vi sono altre condizioni che non consentono a questi denti di posizionarsi nella giusta sede o addirittura di erompere.

L’evoluzione umana ha certamente contribuito ad una minore necessità di questi elementi all’interno della bocca: al giorno d’oggi non mangiamo più cibi e alimenti molto duri e crudi e le esigenze masticatorie sono cambiate.

Anche mascella e mandibola hanno ridotto le loro dimensioni nel corso dell’evoluzione: assottigliandosi, si è ridotto anche lo spazio all’interno della bocca.

Vediamo quindi con il dott. Pietro Cremona in quali casi è necessario estrarre i denti del giudizio, sempre però con la consapevolezza che solo attraverso una visita dentistica è possibile valutare questa opzione.

Rimozione denti del giudizio: quali sono le condizioni

Come abbiamo detto, la rimozione dei denti del giudizio non accomuna tutti i pazienti. Ci sono infatti persone che convivono tranquillamente con i denti del giudizio, senza che questi costituiscano un problema.

Ci sono infatti delle condizioni per le quali il dentista decide di procedere con l’estrazione. Vediamole brevemente di seguito:

  • Per necessità ortodontiche, ovvero per creare spazio all’interno della bocca in modo da recuperare spazio e riposizionare tutti i denti se è presente una condizione di affollamento dentale;
  • A causa della conformazione del cavo orale, se non c’è spazio sufficiente affinché i denti del giudizio spuntino spontaneamente;
  • Quando sono orientati in maniera errata;
  • Quando causano carie ai molari adiacenti;
  • Quando i denti del giudizio compaiono solo parzialmente nell’arcata:
  • Se sono responsabili della formazione di tasche parodontali e riassorbimento osseo, ovvero causano piorrea.

Esiste un’età migliore per estrarre i denti del giudizio?

I denti del giudizio possono essere estratti a qualunque età: certo è che intervenire su un dente ancora non completamente sviluppato è più semplice e prevede meno complicanze.

Il consiglio è quindi quello di procedere già da adolescenti se si presentano le condizioni necessarie all’estrazione. In questi casi una radiografia dentale è propedeutica per una corretta diagnosi.

Contatta qui il nostro studio dentistico di Biella per prenotare una visita.

Ozonoterapia dentale: le sue applicazioni

ozonoterapia dentale

Un trattamento innovativo per combattere le carie senza impiegare trapano e anestesia.

In questo approfondimento parliamo di ozonoterapia dentale. L’ozonoterapia viene largamente utilizzata in ambito medico ma anche estetico grazie alle sue grandi proprietà.

In campo dentistico questo trattamento regali grandi benefici e risultati per la cura delle carie e in tutte quelle situazioni cliniche in cui non è possibile intervenire con la classica strumentazione o quando il paziente è ancora in età pediatrica o comunque poco collaborativo.

Presso lo studio dentistico del dott. Pietro Cremona si eseguono trattamenti con ozonoterapia: dimentica trapano e anestesia per il trattamento delle carie!

Cos’è l’ozonoterapia dentale?

Possiamo considerare l’ozonoterapia come un trattamento del tutto naturale. Si avvale infatti di ozono e ossigeno, due elementi che combinati insieme sprigionano un potere battericida e virucida; inoltre, l’ozono facilita la guarigione delle ferite e dell’edema.

La tecnica di ozonoterapia è delicata, rapida, efficace e sicura. Inoltre è assolutamente indolore e quindi perfetta per tutti quei pazienti che hanno paura dei trattamenti dal dantista o per bambini.

L’ozonoterapia dentale non necessita dell’utilizzo del trapano né dell’anestesia e la durata dell’intervento è di circa 10-60 secondi.

L’ozono, una volta terminato l’intervento, viene riconvertito in ossigeno mentre sul dente trattato si applica un gel remineralizzante.

Le applicazioni dell’ozonoterapia dentale

Come abbiamo accennato, l’ozonoterapia ha trovato una grande applicazione in ambito dentale per la cura delle carie. Grazie al suo potere battericida, l’ozono può annientare i batteri che causano la carie ed eliminano le proteine acide che erodono lo smalto e la dentina.

Nel caso in cui il dente sia interessato da lesioni profonde o infiltrazioni cariose ai margini di vecchie otturazioni, l’ozono funge da sterilizzatore.

Viste le sue proprietà battericide, fungicide e virustatiche, l’ozono e l’ossigeno vengono impiegate in maniera efficace anche per altri trattamenti per il cavo orale. In particolare:

  • Combattere afte ed herpes
  • Trattare i tessuti molli
  • Trattamento endodontico
  • Sterilizzare la superficie del dente
  • Terapia canalare

Stai cercando uno studio dentistico in cui si svolge ozonoterapia dentale? A Biella puoi rivolgerti allo studio del dottor Cremona. Contattaci qui per prenotare un appuntamento.

Cosa mangiare dopo impianto dentale: i nostri consigli per il post operazione

cosa mangiare dopo impianto dentale

Dopo un intervento di implantologia dentale i denti e la mascella sono in uno stato piuttosto delicato. Ecco in che modo prendersene cura al meglio per evitare problematiche e quali cibi sono consigliati.

È normale che alcuni pazienti dopo essersi sottoposti ad un intervento di implantologia dentale non abbiano molto appetito. Tuttavia, è importante dare al proprio corpo la giusta energia anche per una pronta guarigione. In particolare, c’è una domanda che accomuna le preoccupazioni di molti pazienti: cosa mangiare dopo aver installato un impianto dentale?

I nostri esperti dello Studio Dentistico Cremona, a Biella, ti daranno alcune preziosi indicazioni e consigli per gestire al meglio questa delicata fase post-operatoria.

Implantologia dentale: come comportarsi nel post-operatorio

Quello di implantologia dentale è un intervento chirurgico odontoiatrico piuttosto delicato ma il cui risultato una volta completamente guarito consente di recuperare in toto la funziona masticatoria e non solo.

Molte persone che a causa di gravi patologie, traumi o edentulie totali hanno perso parte o la totalità dei denti, attraverso un impianto dentale possono ritrovare un nuovo sorriso completo e naturale. Si tratta anche di una questione estetica e di maggiore fiducia in se stessi.

Come ogni intervento, anche questo necessita delle giuste precauzioni post-operatorie: in particolare bisogna fare attenzione a quali cibi consumare nelle 24 ore e settimane successive. Bisogna infatti dare il tempo all’impianto di osteointegrarsi completamente e fissarsi saldamente all’osso.

Cosa mangiare dopo intervento di implantologia

Ecco i consigli dei chirurghi e odontoiatri di Studio Dentistico Cremona. Fondamentale è attenersi ad una dieta di cibi prettamente morbidi e non caldi.

Via libera a frullati, zuppe fredde, polpa di mele, formaggi morbidi e cremosi, yogurt e gelati. Ci preme sottolineare l’importanza di evitare l’utilizzo della cannuccia: questa, infatti, potrebbe creare una pressione sull’impianto e interferire con il processo di guarigione.

Nelle settimane successive è possibile reintrodurre alcuni cibi solidi come uova, omelette, patate, carni morbide come pollo, pesce e carne macinata.

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Come eliminare il tartaro dai denti

eliminare tartaro

Il tartaro è una calcificazione di placca batterica che si forma sui denti se non viene rimossa con la quotidiana igiene dentale.

Il tartaro è senza dubbio uno degli inestetismi dentali più frequentemente combattuti dai pazienti. Si tratta infatti di una calcificazione che molto spesso si forma sui denti ed è anche del tutto normale. Tuttavia, la sua presenza potrebbe provocare danni dentali anche gravi: per questo bisogna avere cura di lavare bene i denti quotidianamente.

E se il tartaro si è già depositato? Si può ricorrere a trattamenti specifici, svolti anche presso il nostro studio dentistico in provincia di Biella, affidandosi al dott. Pietro Cremona e alla sua squadra di igienisti dentali.  

Cos’è il tartaro

Possiamo definire il tartaro come un deposito formato da saliva, sali minerali, placca e residui di cibo. La causa della sua formazione è presto spiegata: la cattiva igiene orale è sicuramente alla sua origine. Infatti, i depositi di cibo che restano nella bocca dopo aver mangiato vengono subito attaccati dai batteri e si forma la placca, una patina incolore.

Bisogna tenere conto che bastano meno di 24 ore affinché la placca inizi a calcificarsi e a creare una patina spessa e dura di tartaro.

Alla vista la calcificazione di tartaro è riconoscibile e visibile: si manifesta di colore giallastro o marroncino fino ad arrivare quasi al nero, molto dipende da come ci si prende cura dei propri denti.

Eliminare il tartaro dal dentista

Sbarazzarsi del tartaro non è un’operazione semplice. Come abbiamo detto, il tartaro crea una scorza dura sulla superficie del dente e la sua rimozione non può avvenire con i classici strumenti di pulizia dentale che si utilizzano a casa.

L’ablazione del tartaro, più comunemente conosciuta come pulizia dentale, è un trattamento caldamente consigliato a tutti i nostri pazienti.

Viene effettuato con strumentazioni meccaniche o ad ultrasuoni, che agiscono rimuovendo il tartaro in maniera delicata e senza provocare dolore.

Consigli per evitare la formazione del tartaro

Anche a casa possiamo adottare alcune abitudini per far in modo che il tartaro non si formi o per lo meno che non crei una scorza dura.

Il primo è senza dubbio quello di occuparsi della propria igiene dentale in maniera scrupolosa, utilizzando un buon dentifricio, filo interdentale e collutorio.

Nulla meglio di questi tre passaggi può aiutarti nel tenere a bada la placca e il tartaro. In ogni caso è sempre consigliato svolgere almeno una volta l’anno un’igiene dentale approfondita in studio.

Per prenotare una visita dentistica con ablazione del tartaro contatta qui il nostro studio.  

Faccette estetiche: cosa sono e quando si posizionano sui denti

faccette estetiche dentali

Cosa sono le faccette estetiche e quando vengono posizionate sui denti? Andiamo a scoprirlo.

Faccette estetiche: cosa sono

Quando si parla di faccette estetiche si fa riferimento a degli involucri in ceramica che servono per migliorare l’estetica del sorriso. Vengono applicate sulla superficie esterna del dente per nascondere il colore, la forma o la posizione dei denti. Sono considerate, in pratica, delle protesi.

Come vengono applicate ai denti? In primo luogo, nella prima seduta, il dentista andrà a misurare l’impronta e il colore adatto alla dentatura. Per prima cosa dovrà andare a limare il dente, togliendo così una dose di smalto: questa operazione serve a fare in modo che la faccetta si fissi sul dente. Si può effettuare con anestesia locale, oppure senza anestesia. Successivamente si effettua l’impronta dentale, affinché la faccetta abbia le giuste dimensioni. Viene, infine, scelto il colore più vicino a quello dello smalto.

Nelle altre sedute si va ad applicare la faccetta estetica. Se la faccetta è giusta, il dentista provvede alla cementificazione, isolando il dente interessato. Il dente viene trattato con acido fluoridrico e rivestito di un adesivo, per fare in modo che la faccetta si fissi meglio allo smalto.

I materiali delle faccette estetiche

Tra i materiali più usati ricordiamo quelle in ceramica, oppure in porcellana. Le più usate sono quelle in ceramica, grazie alla resistenza del materiale. Il loro spessore è, inoltre, molto ridotto: questo permette di risparmiare lo smalto e di proteggere i denti dalla devitalizzazione. Permettono così di correggere problematiche di forma e di volume dei denti, così come discromie varie.

Tra i vantaggi derivanti dall’uso delle faccette estetiche ricordiamo l’avere denti più bianchi, smalto più lucido, un allineamento di denti erosi, correzione della spaziatura tra un dente e l’altro.

Vuoi avere informazioni circa le faccette estetiche? Contatta Studio Dentistico Cremona cliccando qui. Offriamo diversi tipi di trattamenti, tra cui igiene dentale, terapie conservative, pedodonzia, endodonzia, parodontologia, trattamenti di prevenzione, chirurgia, ortodonzia, ozonoterapia dentale, odontoiatria laser, implantologia e protesi e molto altro ancora. Puoi contattarci presso il nostro sito internet e richiedere informazioni per prenotare il primo consulto medico.